Rimbaud (5) enfin!

29 09 2007

Ecco quello che ho visto, nel tardo pomeriggio di domenica 22 luglio 2007, sulla parete di sinistra della cappella di Mery (comune di Chuffilly Roche, presso Charleville Mezieres, Ardenne):

Frederic Rimbaud

Una grande emozione. Non credevo che sarebbe stato così semplice.
A partire dalla genealogia si possono fare alcune prime considerazioni. Frederic sposa nel 1885, l’ 11 agosto, Blanche. Ha trentadue anni, mentre la sposa ne ha da poco compiuti diciannove. Il matrimonio ha, probabilmente, luogo a Chuffilly, altrettanto probabile luogo di residenza di Blanche, una contadina – come di desume dal post di Ernesto – e dalle date è chiaro che si è svolto non appena la puerpera si è riavuta dal parto. La piccola Marie Emilie nasce infatti il 20 luglio. Frederic avrà conosciuto Blanche per lavoro, portando pacchi o facendo traslochi. La ragazza sarà stata sull’aia a vedere, mentre lui beveva un bicchiere con il padrone di casa. Uno sguardo, un buffetto. Il carrettiere era un uomo fatto, lei una ragazzina magari abituata più a portare vacche in pastura che a flirtare. Dove sia avvenuto il fatto non è dato sapere – nella casa con gli uomini nei campi, in mezzo alle balle di paglia o dietro il pollaio, o fuori in uno di quei campi deserti che ho visto anch’io magari dopo un appuntamento fuori della stessa cappella in cui stavo leggendo la genealogia.

Presto devono essersi trasferiti. Chuffilly era la residenza dei genitori di Blanche, mentre Frederic – da tempo senza contatti con Vitalie e le sorelle – viveva ad Attigny vicino al lavoro. Lì nel 1887 nasce Leon, Leon Rimbaud e, due anni dopo, Nelly, Blanche Nelly, per la precisione, con questo primo nome forse attribuito per accontentare la madre, che immagino provata dalla convivenza con il carrettiere di Attigny.

Nelly sarà stata una bambinetta dall’andatura traballante nei giorni in cui lo zio Arthur si sottoponeva all’amputazione di una gamba e poi moriva divorato dalle febbri, dalle allucinazioni, dalla religiosità bigotta di sorelle e madre.

Altri quattro anni e la coppia di separa. Di qua Frederic dedito alle osterie e alle donnacce, di là Blanche neanche trentenne, stanca, e probabilmente malata. Lei muore nel 1901, lui dieci anni dopo, quando ne conta ormai 58 e ne sono trascorsi 20 dalla fine dell’esistenza di Arthur.

Ma c’è una discendenza.





Rimbaud (4)

24 09 2007

Questa è Mery: una cappella sconsacrata in mezzo alla campagna, dove madame Vitalie Cuif in Rimbaud portava i figli, e dove i figli maturavano la loro ribellione. Il più ribelle sembrava Arthur, ma forse l’unico che davvero sfuggì al controllo del dio della signora Vitalie fu Frederic (vedi il blog di Ernesto).

Mery

 

 

Questo è il retro (Mery curiosamente volge le spalle alle poche case che la circondano e forse questa disposizione non è priva di significato) e, ancora, non potevo immaginare quel che ci avrei trovato dentro.
Di mio avrei indugiato ancora un poco, magari cercando nel bosco (o nel curioso monumento che ne adornava il sagrato, se era un sagrato, quello) un segno che esorcizzasse il timore di non trovare quel che cercavo.
Capitemi: era domenica, i cimiteri e i bar erano chiusi e i miei compagni di viaggio non avevano molta voglia di restare fio all’indomani sulla route Rimbaud Verlaine. Ed io volevo, assolutamente volevo trovare la data di morte del fratello maggiore di Arthur Rimbaud, poeta, trafficante ed esploratore.
Ma la presenza della mia compagna (i ragazzi erano rimasti IN CAMPER!) mi induceva a sbrigarmi simulando una certa indifferenza, come quando cercavo di fingere indifferenza per i mondiali di calcio o le gare di moto.
Ero pronto alla delusione quando entrai. La cappella era piccola: uno stanzone a pianta arrotondata. Sulla destra rispetto all’ingresso una signora di una certa età chiacchierava fitto fitto con un coetaneo. Mi bastò un’occhiata. C’erano quattro cose in croce. qualche foto, qualche reperto coevo, qualche testo e – subito sulla sinistra una mappa scritta, un atlante, un ALBERO GENEALOGICO.
Subito lo guardai disincantato e non mi resi conto di quel che stavo leggendo.

Dopo un attimo sapevo TUTTO su Frederyck Rimbaud, TUTTO fino alle generazioni contemporanee. La mano corse alla macchina fotografica, il cuore mancò un colpo.

Domani, domani