| Romolo Tranquilli | Ignazio Silone (Secondino Tranquilli) |
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A sinistra Romolo Tranquilli, a destra Secondino Tranquilli / Ignazio Silone. Fratelli separati e insieme uniti da quella nuova tragica nascita che fu il terremoto della Marsica (punto di partenza della biografia di Romolo in “Lei non sa chi è mio fratello!”). Romolo visse nel mito di Secondino, il geniale e coraggioso fratello maggiore, che sapeva scrivere ed era dirigente comunista clandestino. Fu per emulazione che il fratello minore si trovò preso nell’atroce ingranaggio dell’attentato milanese al re del 12 aprile 1928. Incarcerato morì di tisi in pochi anni. malgrado gli sforzi di Secondino per salvarlo.
Ma negli anni alcuni storici hanno scavato un’altra verità possibile: Ignazio – il doppio di Secondino – era in realtà un individuo meschino, subdolo, doppio appunto: concentrato su di sè, per nulla preoccupato delle conseguenze sugli altri delle sue azioni e attratto dalle profondità abiette della delazione: dirigente del PCI e spia dell’OVRA. L’uomo che ingannò Romolo. Il dibattito storico è ancora aperto.
La domanda è:
Lei lo sa chi è suo fratello?
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Domani è il 12 ottobre, anniversario della scoperta dell’america e giorno della presentazione di “Lei non sa chi è mio fratello!” a Modena. Troverete Vincenzo e Ulisse, ma non me. Come ci suggerisce Giovanni in un precedente commento alle gioie della lettura potrete abbinare quelle della gola.
Sempre a proposito di quanto suggerisce Giovanni abbiamo intenzione la prossima settimana di scrivere a Jacqueline Teissier Rimbaud. Obiettivo? Localizzare il sepolcro di Frederic Rimbaud.
A presto F.
Le fotografie risiedono sui siti di Wikipedia e http://www.amici-silone.net. Non ci risultano limitazioni di copyright. Ovviamente dispobili a rimuoverle su richiesta.

