Mi dicono che Silvana è morta. D’improvviso. Malattia rapidissima, impossibile ogni resistenza.
Ricordo la palestra della Colletta e lo stile ironico con il quale portava lentamente palla in attacco.
Ricordo un fallo commesso assieme lei in campo ed io in panchina per il quale fummo aspramente rimproverati da arbitri e avversaria.
Ma vincemmo di uno contro una squadra più forte. La prima vittoria vera di quella squadretta. L’anno dopo vincemmo il campionato.
Il tempo si è ripreso un altro pezzo.
